DIDATTICA PER COMPETENZE – laboratorio

Nel 2006 il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea hanno adottato una raccomandazione relativa a competenze chiave per l’apprendimento permanente. In essa gli Stati membri erano invitati a sviluppare «l’offerta di competenze chiave per tutti nell’ambito delle loro strategie di apprendimento permanente.

Dato che la globalizzazione continua a porre l’Unione europea di fronte a nuove sfide, ciascun cittadino dovrà disporre di un’ampia gamma di competenze chiave per adattarsi in modo flessibile a un mondo in rapido mutamento e caratterizzato da forte interconnessione.

Indicazioni Nazionali 2012

A novembre 2012 è stato pubblicato il decreto n. 254, recante il “Regolamento recante indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione, a norma dell’articolo 1, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89”.

La diffusione delle tecnologie di informazione e di comunicazione

La diffusione delle tecnologie di informazione e di comunicazione è una grande opportunità e rappresenta la frontiera decisiva per la scuola.

La scuola non ha più il monopolio delle informazioni e dei modi di apprendere. Le discipline e le vaste aree di cerniera tra le discipline sono tutte accessibili ed esplorate in mille forme attraverso risorse in continua evoluzione. Sono chiamati in causa l’organizzazione della memoria, la presenza simultanea di molti e diversi codici, la compresenza di procedure logiche e analogiche, la relazione immediata tra progettazione, operatività, controllo, tra fruizione e produzione.

Finalità specifiche

Alla scuola spettano alcune finalità specifiche:

  • offrire agli studenti occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base;
  • far sì che gli studenti acquisiscano gli strumenti di pensiero necessari per apprendere a selezionare le informazioni;
  • promuovere negli studenti la capacità di elaborare metodi e categorie che siano in grado di fare da bussola negli itinerari personali;
  • favorire l’autonomia di pensiero degli studenti, orientando la propria didattica alla costruzione di saperi a partire da concreti bisogni formativi.

Costruire un’alleanza educativa

La scuola persegue costantemente l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori. Non si tratta di rapporti da stringere solo in momenti critici, ma di relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative.

Competenze-chiave chiave per l’apprendimento permanente 2006

Il sistema scolastico italiano assume come orizzonte di riferimento verso cui tendere il quadro delle competenze-chiave chiave per l’apprendimento permanente

1. comunicazione nella madrelingua: capacità di esprimere e interpretare concetti, pensieri, emozioni, fatti e opinioni sia oralmente che per iscritto.

2. comunicazione nelle lingue straniere: come sopra, ma comprende abilità di mediazione (ossia riassumere, parafrasare, interpretare o tradurre) e di comprensioni interculturale.

3. competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia: solida padronanza sicura delle competenze aritmetico-matematiche, comprensione del mondo naturale e capacità di applicare le conoscenze e la tecnologia ai bisogni umani percepiti (quali la medicina, i trasporti o le comunicazioni).

4. competenza digitale: uso sicuro e critico della tecnologia dell’informazione e della comunicazione in ambito lavorativo, nel tempo libero e per comunicare.

5. imparare a imparare: capacità di gestire efficacemente il proprio apprendimento, sia a livello individuale che in gruppo.

6. competenze sociali e civiche: capacità di partecipare in maniera efficace e costruttiva alla vita sociale e lavorativa e di impegnarsi nella partecipazione attiva e democratica, soprattutto in società sempre più differenziate.

7. spirito di iniziativa e imprenditorialità: capacità di trasformare le idee in azioni attraverso la creatività, l’innovazione e l’assunzione del rischio, nonché capacità di pianificare e gestire dei progetti.

8. consapevolezza ed espressione culturale: capacità di apprezzare l’importanza creativa di idee, esperienze ed emozioni espresse tramite una varietà di mezzi quali la musica, la letteratura e le arti visive e dello spettacolo.

http://www.indicazioninazionali.it/wp-content/uploads/2018/08/Indicazioni_Annali_Definitivo.pdf

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=LEGISSUM%3Ac11090

Competenze-chiave chiave per l’apprendimento permanente 2018

Le competenze sono definite come una combinazione di conoscenze, abilità e atteggiamenti.

La conoscenza

Si compone di fatti e cifre, concetti, idee e teorie che sono già stabiliti e che forniscono le basi per comprendere un certo settore o argomento.

L’abilità

Si intende sapere ed essere capaci di eseguire processi ed applicare le conoscenze esistenti al fine di ottenere risultati.

Gli atteggiamenti

Descrivono la disposizione e la mentalità per agire o reagire a idee, persone o situazioni.

Le competenze chiave

  • Sono quelle di cui tutti hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personali, l’occupabilità, l’inclusione sociale, uno stile di vita sostenibile, una vita fruttuosa in società pacifiche, una gestione della vita attenta alla salute e la cittadinanza attiva.
  • Si sviluppano in una prospettiva di apprendimento permanente, dalla prima infanzia a tutta la vita adulta, mediante l’apprendimento formale, non formale e informale in tutti i contesti, compresi la famiglia, la scuola, il luogo di lavoro, il vicinato e altre comunità.
  • Sono considerate tutte di pari importanza; ognuna di esse contribuisce a una vita fruttuosa nella società.
  • Possono essere applicate in molti contesti differenti e in combinazioni diverse.
  • Si sovrappongono e sono interconnesse.

Elementi quali il pensiero critico, la risoluzione di problemi, il lavoro di squadra, le abilità comunicative e negoziali, le abilità analitiche, la creatività e le abilità interculturali sottendono a tutte le competenze chiave.

Il quadro di riferimento delinea otto tipi di competenze chiave:

  • competenza alfabetica funzionale,
  • competenza multilinguistica,
  • competenza matematica e competenza in scienze, tecnologie e ingegneria,
  • competenza digitale,
  • competenza personale, sociale e capacità di imparare a imparare,
  • competenza in materia di cittadinanza,
  • competenza imprenditoriale,
  • competenza in materia di consapevolezza ed espressione culturali.

https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32018H0604(01)&from=EN

LINEE GUIDA PER LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE NEL PRIMO CICLO DI ISTRUZIONE

Ai fini dello sviluppo delle competenze, la modalità più efficace è quella che vede l’apprendimento situato e distribuito, collocato cioè in un contesto il più possibile reale e ripartito tra più elementi e fattori di comunicazione (materiali cartacei, virtuali, compagni, insegnante, conte- sti esterni e interni alla scuola, ecc.).

I compiti di realtà

I compiti di realtà si identificano nella richiesta rivolta allo studente di risolvere una situazione problematica, complessa e nuova, quanto più possibile vicina al mondo reale, utilizzando conoscenze e abilità già acquisite e trasferendo procedure e condotte cognitive in contesti e ambiti di riferimento moderatamente diversi da quelli resi familiari dalla pratica didattica.

Si ritiene opportuno privilegiare prove per la cui risoluzione l’alunno debba richiamare in forma integrata, componendoli autonomamente, più apprendimenti acquisiti. La risoluzione della situazione-problema (compito di realtà) viene a costituire il prodotto finale degli alunni su cui si basa la valutazione dell’insegnante.

Gli strumenti attraverso cui effettuare le osservazioni sistematiche possono essere diversi – griglie o protocolli strutturati, semistrutturati o non strutturati e partecipati, questionari e interviste – ma devono riferirsi ad aspetti specifici che caratterizzano la prestazione (indicatori di competenza) quali

  • autonomia: è capace di reperire da solo strumenti o materiali necessari e di usarli in modo effi- cace;
  • relazione: interagisce con i compagni, sa esprimere e infondere fiducia, sa creare un clima pro- positivo;
  • partecipazione: collabora, formula richieste di aiuto, offre il proprio contributo;
  • responsabilità: rispetta i temi assegnati e le fasi previste del lavoro, porta a termine la consegna  ricevuta;
  • flessibilità, resilienza e creatività: reagisce a situazioni o esigenze non previste con proposte e  soluzioni funzionali e all’occorrenza divergenti, con utilizzo originale di materiali, ecc.;
  • consapevolezza: è consapevole degli effetti delle sue scelte e delle sue azioni.

http://www.miur.gov.it/web/guest/-/linee-guida-certificazione-delle-competenze

Nel 2006 il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Unione europea hanno adottato una raccomandazione relativa a competenze chiave per l’apprendimento permanente. In essa gli Stati membri erano invitati a sviluppare «l’offerta di competenze chiave per tutti nell’ambito delle loro strategie di apprendimento permanente.

Dato che la globalizzazione continua a porre l’Unione europea di fronte a nuove sfide, ciascun cittadino dovrà disporre di un’ampia gamma di competenze chiave per adattarsi in modo flessibile a un mondo in rapido mutamento e caratterizzato da forte interconnessione.

Progettare un compito di realtà

Dopo la lettura de “Il digitale nei compiti di realtà”, progettare un compito di realtà a “vocazione” digitale.

Specificare:

  • il titolo del compito
  • le discipline coinvolte
  • le competenze chiave che si intende consolidare/potenziare declinate in conoscenze/abilità/atteggiamenti (Raccomandazione 2018)
  • la competenza digitale (focus)
  • il target (allievi)
  • la durata
  • le risorse umane
  • le risorse strumentali
  • le risorse didattiche (LO)
  • il compito (descrizione)
  • la valutazione
  • le parole chiave
  • gli autori
  • la licenza (progetto)

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